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Avere paura del dentista e' un comune denominatore per la maggior parte degli esseri umani. Gli adulti di oggi hanno tutti chi piu' chi meno un vissuto odontoiatrico alle spalle, tradotto nelle proprie memorie come traumatico. Lo studio
odontoiatrico di "ieri" accoglieva il paziente in strutture
fredde e grigie, ove nulla era organizzato ai fini di una rilassante accoglienza. Il paziente, ridotto nella maggior parte dei casi ad una passivita' rassegnata,quindi non onorevole, non aveva scampo, l'unica via d'uscita dallo stato di paura era non andare piu' dal dentista. Il risultato di tutto cio' e' il completo fallimento del Progetto Salute, ecco perche' ci sono persone che non frequentano lo studio odontoiatrico da dieci, quindici anni, con conseguenze terribili per la propria salute orale.
A mio avviso, l'obbiettivo, non e' vincere la paura ma, scardinare l' ansia originata dal sottoporsi alla prestazione odontoiatrica. Tutti noi se siamo indotti a vivere passivamente le azioni del terapeuta, traduciamo queste ultime come atti di violenza. Alcuni, con l'uso di "pensieri razionali", reprimono il sentimento di paura e affrontano la cura, altri non riescono a produrre questa energia cosi' "eroica" e sospendono o addirittura non iniziano la cura, pur avendone bisogno. In entrambi i casi non si e' risolto il problema. L'attuazione di meccanismi di repressione non ci libera dalla paura, permette solo di rimandare oltre l'incontro con questo svilente sentimento.
Nella mia preparazione medica e professionale, molte energie sono state prodotte per la risoluzione di un problema di primaria importanza: LA PAURA DEL PAZIENTE. Ci si libera dall'ansia odontoiatrica solo attraverso la costituzione di un gruppo di alleanza terapeutica, di cui fanno parte il paziente, il dentista, i parenti del paziente, il personale dello studio. Ogni bambino,
ogni adulto e' considerato presso il nostro studio, nel suo aspetto di
persona totale e non come oggetto-bocca da curare. Il "dire" del paziente e' sempre entusiasticamente accolto dal medico nel desiderio primario di stabilire un rapporto medico-paziente sano, necessario all'ottenimento di un serio risultato di cura. Solo cosi' l'esperienza odontoiatrica puo' inserirsi serenamente ed armoniosamente nella vita di ciascheduno!
Lo studio odontoiatrico e' stato progettato per fornire messaggi rassicuranti e incoraggianti per chi vi entra. Ognuno di noi sa interpretare l'ambiente che lo circonda, sentire una piacevole sensazione di armonia e di agio e' un ottimo inizio. La sensazione peggiore che si puo' provare in uno studio medico e' quella di sentirsi "confinati" in attesa del proprio "turno". E' di piu' ampio respiro un ambiente ove le porte vengano di norma tenute aperte, in modo da poter permettere l'accesso alle sale operative e, dimostrare ai pazienti che quanto avviene nelle varie stanze puo' essere verificabile in qualsiasi momento. La via che conduce alla liberazione dalla paura la si percorre solo quando il medico ha la capacita' di stabilire con il paziente un atteggiamento di umana condivisione, cio' permettera' lo sviluppo di rapporti interpersonali significativi, che permetteranno il superamento delle proprie ansie e l'adesione al piano di cura. La prima
forma di ricerca , nella professione medica, si ottiene essendo aperti
alla comprensione e alla comunicazione con l'altro, solo abbandonando
qualsiasi atteggiamento rigido, il medico potra' veramente ricercare sul
piano clinico soluzioni tecniche-terapeutiche sempre piu' individualizzate
ed efficaci. Giunti alla soluzione, a fine terapia, la soddisfazione derivante da questo "viaggio odontoiatrico", si associera' alla certezza di aver realizzato un rapporto di amicizia e di stima reciproca, che costituira' un legame tale da poter affrontare insieme qualunque probleme possa presentarsi in futuro. |